Torna la primavera, e purtroppo per noi si alzano anche le temperature. Questo per molti allergici al nichel è un problema, perchè col caldo le leghe iniziano a trasudare nichel e i nostri sintomi che nei in inverno sono andati "in letargo" piano piano rifanno prepotentemente capolino.
Quindi urge rimettersi in carreggiata, e ricominciare la dieta a rotazione, povera di alimenti al nichel.
E' per questo che vi posto una bella ricetta. Quanti di voi sono impalliditi al pensiero di non poter mangiare spesso la pizza, perchè contiene lievito e quindi nichel? Mi è capitato di leggere sul blog NaturalmenteMangio questa ricetta di pizza senza lievito, e ve la posto con il benestare del blogger in questione.
Pizza senza lievito? Ora si può. Ecco la ricetta
Volete una pizza naturale poiché il vostro organismo non ama troppo i lieviti? Oppure non avete voglia di impegnarvi troppo per preparare il lievito naturale?
Ecco a voi una splendida e deliziosa ricetta per preparare una vera e propria pizza senza lievito.
Sarà una preparazione veloce ed il risultato buono e leggero!
Ingredienti
2 tazze di farina (scegliete voi se tipo 00, semi integrale o integrale)
1 tazza di acqua tiepida (poi questa va un poco gestita a seconda dell'assorbimento della farina che scegliete)
3 cucchiai di olio extra vergine di oliva (a seconda del vostro gradimento)
1 cucchiaino di sale
Preparazione
Mescolate il tutto in un recipiente. Per regolarvi sulla quantità di acqua da versare, tenete conto che l'impasto di una pizza (soprattutto essendo senza lievito) dovrà essere morbido ed elastico, ma non dovrà appiccicarsi alle mani.
Una volta ottenuto l'impasto, stendetela nella teglia che poi infornerete (oliandola a dovere) e lasciatela lì per tre quarti d'ora circa, assicurandovi che si trovi in un luogo abbastanza caldo.
Condite come volete (rosmarino, origano, etc) ma ricordate che se vorrete metterci della mozzarella dovrete estrarre la pizza 5 minuti prima della fine della cottura e, dopo averla cosparsa di mozzarella, riporla inforno per concludere la cottura. Nel frattempo la mozzarella si scioglierà e sarà pronta a dovere!
Il forno va regolato quasi alla massima potenza, almeno 250 gradi, più la potenza è alta e la cottura veloce, più sarà buono il risultato.
Buona pizzata! Senza lievito!
il blog che parla di me e di come la mia vita è cambiata quando ho scoperto di essere allergica al nichel, ovvero: DRASTICAMENTE!!!!!!!
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giovedì 24 marzo 2011
domenica 9 gennaio 2011
Melanzane ripiene
Per chi come noi ha poche verdure da poter mangiare non è facile rispettare le regole di stagione. Quindi anche se era dicembre inoltrato ho deciso di cucinare le melanzane, decisamente meno saporite del solite, ma cmq ho avuto un ottimo risultato. Le melanzane ripiene sono un piatto tipicamente del sud, fatto da ingredienti genuini e abbastanza sostanzioso. Ci sono molte varianti, da quelle più pesanti (ripieno di carne/slasiccia) a quelle più light (riso/tonno).
Io oggi vi propongo la variante a "basso contenuto di nichel".
Il contorno ho dovuto uniformarlo per gli ospiti, ma essendo cotto a parte si può anche non mangiarlo e servirlo agli altri commensali, infatti come vedrete nella foto ho cotto un sugo di pomodoro e basilico e l'ho messo in pratiche ciotoline monodose, e delle patate tagliate a dadini (quelle, anche se in piccola quantità possiamo mangiarle!).
Così facendo ho avuto anche un bell'effetto estetico del piatto!
Passiamo subito alla ricetta:
Ingredienti per 4 persone
4 melanzane (di qualità tonda, anche se l'importante è che non siano troppo sottili)
3 uova
pangrattato
tonno al naturale (in vasetto di vetro)
10 capperi
formaggio grana
1. Preriscaldare il forno a 200°. Lavare le melanzane, eliminare la parte spinosa del gambo (tagliandola con un coltello affilato) e tagliarle a metà per il lungo. Coprire una placca con carta forno. Bucherellare con una forchetta la polpa della melanzana. Infornare per circa 40-45 minuti sul piano medio del forno.
2. Controllare di tanto in tanto con la forchetta se i denti affondano nella polpa. Una volta che la melanzana risulta morbida sfornare e con un cucchiaio scavare 3/4 della polpa, a parte frullarla con olio, prezzemolo, sale e se piace aglio tritato, aggiungendo mezzo bicchiere d'acqua. Si otterrà così una crema morbida che sarà la base del ripieno.
3. Aggiungere alla mousse di melanzana 3 uova, il tonnno sbriciolato, i capperi tritati e pan e formaggio grattati. Mescolare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.
4. Con un cucchiaio riempire le mezze melanzane svuotate con il ripieno fino all'orlo. Adagiarle in una pirofila di pirex e condire con un filo d'olio e grana grattugiato. Aggiungere un dito di acqua (solo nel fondo della pirofila) e cuocere a 180° per 20 minuti/mezz'ora.
Buon appetito
admin +++
Io oggi vi propongo la variante a "basso contenuto di nichel".
Il contorno ho dovuto uniformarlo per gli ospiti, ma essendo cotto a parte si può anche non mangiarlo e servirlo agli altri commensali, infatti come vedrete nella foto ho cotto un sugo di pomodoro e basilico e l'ho messo in pratiche ciotoline monodose, e delle patate tagliate a dadini (quelle, anche se in piccola quantità possiamo mangiarle!).
Così facendo ho avuto anche un bell'effetto estetico del piatto!
Passiamo subito alla ricetta:
Ingredienti per 4 persone
4 melanzane (di qualità tonda, anche se l'importante è che non siano troppo sottili)
3 uova
pangrattato
tonno al naturale (in vasetto di vetro)
10 capperi
formaggio grana
1. Preriscaldare il forno a 200°. Lavare le melanzane, eliminare la parte spinosa del gambo (tagliandola con un coltello affilato) e tagliarle a metà per il lungo. Coprire una placca con carta forno. Bucherellare con una forchetta la polpa della melanzana. Infornare per circa 40-45 minuti sul piano medio del forno.
2. Controllare di tanto in tanto con la forchetta se i denti affondano nella polpa. Una volta che la melanzana risulta morbida sfornare e con un cucchiaio scavare 3/4 della polpa, a parte frullarla con olio, prezzemolo, sale e se piace aglio tritato, aggiungendo mezzo bicchiere d'acqua. Si otterrà così una crema morbida che sarà la base del ripieno.
3. Aggiungere alla mousse di melanzana 3 uova, il tonnno sbriciolato, i capperi tritati e pan e formaggio grattati. Mescolare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto omogeneo.
4. Con un cucchiaio riempire le mezze melanzane svuotate con il ripieno fino all'orlo. Adagiarle in una pirofila di pirex e condire con un filo d'olio e grana grattugiato. Aggiungere un dito di acqua (solo nel fondo della pirofila) e cuocere a 180° per 20 minuti/mezz'ora.
Buon appetito
admin +++
venerdì 17 settembre 2010
cucinare nichel free #6: risotto al vino rosso con calamari dell'adriatico
Cari amici, è venerdì e da brava traditional chef cosa si cucina oggi se non il pesce?
Mi sono accorta che non ho mai postato un primo piatto, e nemmeno una ricetta di pesce, quindi corro subito ai ripari con
Risotto al vino rosso con calamari dell'adriatico
Piccola premessa, come da prassi. Il riso è uno dei pochi alimenti nichel free, e ci sono tantissimi modi per cucinarlo. Con le verdure, con la carne, ma una delle mie varianti preferite è senza dubbio quella con il pesce! Mangiare un risotto con il pesce a pranzo o a cena può essere un'alternativa alla pasta come anche alla carne, apportando una buona dose di proteine e di carboidrati bilanciata, nonchè gustosissima e 100% nichel free. Però, non mi stancherò mai di dirlo, attenzione al pentolame e agli ingredienti di preparazione. Per questa ricetta ho usato:
Ingredienti:
500 gr di calamari dell'adriatico (sono la qualità più piccola) puliti
1 bicchiere di vino rosso
200 gr di riso carnaroli per risotti
1 cucchiaino di origano fresco
2 rametti di rosmarino secco
1 spicchio d'aglio
pepe nero
olio extra vergine d'oliva
prezzemolo
sale
1 noce di burro
1 dado vegetale o di pesce
Utensili:
1 wok in teflon
1 pentola per fare il brodo smaltata o in teflon
1 mestolo di legno
coltelli per tagliare il pesce con manico di plastica o legno
1. Tagliate il corpo dei calamari a pezzi di circa 1 cm, lasciando interi i tentacoli. Tritate il rosmarino, sbucciate e schiacciate lo spicchio d'aglio e fate soffriggere gli odori nel wok, in due cucchiai di olio, per circa 30 secondi. Togliete l'aglio, mettetelo da parte.
| 1. |
2. A parte, in una pentola smaltata o il teflon, preparare il brodo con mezzo litro d'acqua e 1 dado vegetale (o di pesce). Se non siete sicuri della composizione nichel free del dado, potrete preparare il brodo "fai da te" con delle verdure. Mettete i calamari a cuocere nel soffritto, girate con un mestolo e togliete dal fuoco dopo un minuto, o dopo che si sarà formato un liquidino rossastro. Filtrate il liquido dei calamari in questo modo: mettete uno scolapasta sopra ad una zuppiera, scolate i calamari, nella zuppiera rimarrà il liquido. Tenete entrambi da parte.
| 2 |
3. Nello stesso wok dove avete cucinato i calamari, ormai vuoto, scaldate un cucchiaio d'olio con l'aglio prima conservato. quando l'olio sarà ben caldo, buttateci dentro il riso e a fiamma molto alta fatelo tostare, fino a quando i chicchi avranno un colore trasparente e lucido. Innaffiate con 1 bicchiere di vino rosso e fate ben evaporare.
| 3. |
4. Adesso potete procedere alla cottura del vostro riso, che consisterà nel bagnarlo prima con il liquido dei calamari, e poi con mestolate di brodo da alternare ogni volta che il riso sarà "asciugato". Mescolate il tutto con un mestolo di legno sempre, in modo da rendere il tutto cremoso. Quando saranno passati 8 minuti, assaggiate e nel caso fosse dolce, regolate con sale e pepe.
| 4. |
| 4. |
5. Assaggiate per controllare la cottura del risotto. Quando questo sarà abbastanza al dente e il composto molto cremoso, spegnete e mantecate con una noce di burro, aggiungendo metà del vostro prezzemolo tritato. A parte scaldate i vostri calamari, magari aggiungendo un filo d'olio o di vino.
| 5. |
| 5. |
6. Aggiungete i calamari al riso (lasciandone un po' da parte per la decorazione del piatto) e mescolate a fuoco basso per un minuto. Adesso siete pronti ad impiattare il vostro risotto. Prendete un piatto piano, metteteci una mestolata e mezzo di risotto, aggiungete i calamari e il prezzemolo fresco tritato rimasti. A piacere una spruzzata di pepe nero e buon appetito!!!!!!
| 6. |
| 6. |
p.s. grazie al mio tesoro che mi ha aiutato a preparare questa ricetta, la mano nella foto 6.1 è sua!!!
Alla prossima, fatemi sapere cosa ne pensate del risottino! baci baci, la vostra
admin +++
mercoledì 8 settembre 2010
cucinare senza nichel #4: fiori di zucchina ripieni
Carissimi, eccoci di ritorno dalle tanto amate vacanze. Eh, lo so, lì al mare si stava così bene, lontani da cucine, chiavi, vestiti di solo costume e pochi indumenti di cotone, con le nuotate e lo yoga a depurarci dalle tossine "nichelose".
Vi dirò che addirittura mi sono concessa qualche strappo alla dieta nichel free (potevo dire di no alla parmigiana di melanzane di mia nonna????!!!!) senza grossissimi danni, il chè mi ha fatto pensare che la fase disintossicante stia portando i suoi frutti! E voi? come avete passato le vacanze? Dove siete stati? Cosa avete potuto e non potuto mangiare? Se avete voglia di rispondermi, vi ricordo che ci sono tre modi per poter comunicare con me e raccontarmi le vostre storie di nichel:
1. commentare i post con il format qui sotto
2. scrivermi a lifenichelfree@yahoo.it
3. diventare fan della mia pagina facebook, cliccando sul riquadro in alto a destra.
Ricevendo (che bello!!!) parecchia posta di gente che mi racconta la sua storia e mi chiede dei consigli, ho deciso di inaugurare una pagina interna al blog dedicata al dibattito.....e, chissà, con un buon traffico un giorno potrebbe diventare un forum!!!
Ma veniamo al post di oggi. Ringrazio prima di tutto i 19 votanti del sondaggio per l'articolo di settembre. Come potete vedere l'articolo vincitore è quello della ricetta. Seguono a ruota l'allergologo consiglia, che sarà il prossimo articolo (con una piccola sorpresa, occhio al sondaggio!!!!!) e Nichel e tattoo.
Non vi preoccupate, pian piano accontenterò tutti, ma ora partiamo con la ricetta!
FIORI DI ZUCCHINA RIPIENI con dadolata di melanzane
Piccola premessa, molta gente mi ha scritto che le uova contengono nichel, così come il pane grattugiato che spesso uso nelle mie ricette.
Rispondo pubblicamente anche se ho già fatto in privato.
La mia lista, tratta da "Allergia e Intolleranza Alimentare" A.Perino-Pacini Editore, consegnatami dall'allergologo, nonchè supportata dal mio medico curante gastroenterologo e omeopata, include le uova nei cibi permessi. Così la farina 00, componente principale del pane che acquisto dal mio fornaio di fiducia che usa lievito madre o lievito"naturale", ottenuto senza l'uso di agenti lievitanti (per ricetta http://www.youtube.com/watch?v=7yw4bnWfyPY), dal quale ottengo appunto, il pan grattato.
Entrambi gli ingredienti inoltre hanno passato la prova più infallibile, ovvero quella del mio stomaco, che non ha avuto problemi nè con il pane nè con le uova. Quindi nelle mie ricette troverete questi due alimenti, se a voi fanno male, come direbbero in televisione, don't try this at home!!!!!
Ingredienti per 2 persone:
10 fiori di zucca, abbastanza grandi
1 zucchina lunga
1 scalogno
capperi
2 uova
pangrattato
formaggio grana grattato
1 mozzarella (va bene anche emmenthal o galbanino)
1 melanzana
rosmarino
sale
pepe
acqua Levissima
olio extra vergine d'oliva
prezzemolo
Utensili e pentolame
1 pirofila in pirex
1 salta pasta in teflon (o antiaderente)
forchette, cucchiai e coltelli con manico di plastica e legno
1 coppa di plastica media
1. Lavate bene bene i fiori e asciugate. con un coltello con manico di plastica eliminate il gambo e il pistillo e applicate delicatamente un taglio per il lungo su un lato del fiore. Mettete da parte.
2. Tagliate la zucchina a dadini, tritate lo scalogno e fate soffriggere il tutto in una pentola antiaderente, meglio se in teflon o pirex. Salate e pepate secondo il vostro gusto. Se vi piace, potete sfumare con un po' di vino bianco. Giarare di tanto in tanto con un mestolo di legno.
3. Quando la zucchina sarà cotta (circa 10 minuti a fuoco medio) e priva di liquido di cottura, mettete in una coppa di plastica di media grandezza, aggiungete poi 2 uova intere, 2 cucchiai di pan grattato, 2 cucchiai di grana o parmigiano grattato, 10 capperi tritati, 1 mozzarella (o varianti indicate) tagliata a dadini della stessa grandezza della zucchina, prezzemolo tritato, salate, pepate e mescolate bene fino ad ottenere un ripieno cremoso e molto denso. Se dovesse risultare liquido aggiungete pane e formaggio.
4. Adesso la fase più "difficile" di questa ricetta molto molto elementare, ma gustosa! Prendete un cucchiaio di media grandezza (manico di legno o plastica), per le prime volte potrete usare anche un cucchiaino che vi allungherà la cosa ma facilitandola, e riempite i fiori con il composto ottenuto. State ben attenti a non "sbordare" dal fiore, anzi riempite con la quantità che vi permette di "richiudere" leggermente il lato del fiore tagliato.
Fate così con tutti i fiori e adagiate nella pentola dove avete cotto la zucchina.
5. Tagliate a dadini (sempre stessa grandezza) una melanzana tonda. Meglio se lo fate durante la cottura della zucchina, così potrete "dissalare" la melanzana rendendola meno amarognola. Mettete i dadini in un recipiente e aggiungete del sale fino. Lasciate riposare 10 minuti. Sciacquate e strizzate con i palmi delle mani e distribuite i dadini di melanzana negli spazi vuoti attorno ai fiori nella padella. Per insaporire ho aggiunto rosmarino fresco tritato, scalogno e pepe.
6. Aggiungete dell'acqua fino ad arrivare a metà altezza del fiore ripieno. Per un contorno più saporito potete fare la stessa cosa con un buon brodo di carne. Un filo di olio d'oliva e mettete a cuocere a fuoco basso con un coperchio in vetro, in modo da essere nichel free e da poter controllare la cottura.
Potete cuocere anche in forno ventilato a 180 gradi per 20 min, ma il tutto verrà più secco. Io preferisco questa cottura perchè dopo circa mezz'ora avete un bel sughetto di melanzana per una bella scarpetta finale.
Impiattate e gustate.....buon appetito!
p.s. le foto non sono un granché, ma vi posso assicurare che il sapore era ottimo!!!!
baci, a presto, e........occhio al sondaggio!
admin +++
Vi dirò che addirittura mi sono concessa qualche strappo alla dieta nichel free (potevo dire di no alla parmigiana di melanzane di mia nonna????!!!!) senza grossissimi danni, il chè mi ha fatto pensare che la fase disintossicante stia portando i suoi frutti! E voi? come avete passato le vacanze? Dove siete stati? Cosa avete potuto e non potuto mangiare? Se avete voglia di rispondermi, vi ricordo che ci sono tre modi per poter comunicare con me e raccontarmi le vostre storie di nichel:
1. commentare i post con il format qui sotto
2. scrivermi a lifenichelfree@yahoo.it
3. diventare fan della mia pagina facebook, cliccando sul riquadro in alto a destra.
Ricevendo (che bello!!!) parecchia posta di gente che mi racconta la sua storia e mi chiede dei consigli, ho deciso di inaugurare una pagina interna al blog dedicata al dibattito.....e, chissà, con un buon traffico un giorno potrebbe diventare un forum!!!
Ma veniamo al post di oggi. Ringrazio prima di tutto i 19 votanti del sondaggio per l'articolo di settembre. Come potete vedere l'articolo vincitore è quello della ricetta. Seguono a ruota l'allergologo consiglia, che sarà il prossimo articolo (con una piccola sorpresa, occhio al sondaggio!!!!!) e Nichel e tattoo.
Non vi preoccupate, pian piano accontenterò tutti, ma ora partiamo con la ricetta!
FIORI DI ZUCCHINA RIPIENI con dadolata di melanzane
Piccola premessa, molta gente mi ha scritto che le uova contengono nichel, così come il pane grattugiato che spesso uso nelle mie ricette.
Rispondo pubblicamente anche se ho già fatto in privato.
La mia lista, tratta da "Allergia e Intolleranza Alimentare" A.Perino-Pacini Editore, consegnatami dall'allergologo, nonchè supportata dal mio medico curante gastroenterologo e omeopata, include le uova nei cibi permessi. Così la farina 00, componente principale del pane che acquisto dal mio fornaio di fiducia che usa lievito madre o lievito"naturale", ottenuto senza l'uso di agenti lievitanti (per ricetta http://www.youtube.com/watch?v=7yw4bnWfyPY), dal quale ottengo appunto, il pan grattato.
Entrambi gli ingredienti inoltre hanno passato la prova più infallibile, ovvero quella del mio stomaco, che non ha avuto problemi nè con il pane nè con le uova. Quindi nelle mie ricette troverete questi due alimenti, se a voi fanno male, come direbbero in televisione, don't try this at home!!!!!
Ingredienti per 2 persone:
10 fiori di zucca, abbastanza grandi
1 zucchina lunga
1 scalogno
capperi
2 uova
pangrattato
formaggio grana grattato
1 mozzarella (va bene anche emmenthal o galbanino)
1 melanzana
rosmarino
sale
pepe
acqua Levissima
olio extra vergine d'oliva
prezzemolo
Utensili e pentolame
1 pirofila in pirex
1 salta pasta in teflon (o antiaderente)
forchette, cucchiai e coltelli con manico di plastica e legno
1 coppa di plastica media
1. Lavate bene bene i fiori e asciugate. con un coltello con manico di plastica eliminate il gambo e il pistillo e applicate delicatamente un taglio per il lungo su un lato del fiore. Mettete da parte.
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2. Tagliate la zucchina a dadini, tritate lo scalogno e fate soffriggere il tutto in una pentola antiaderente, meglio se in teflon o pirex. Salate e pepate secondo il vostro gusto. Se vi piace, potete sfumare con un po' di vino bianco. Giarare di tanto in tanto con un mestolo di legno.
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3. Quando la zucchina sarà cotta (circa 10 minuti a fuoco medio) e priva di liquido di cottura, mettete in una coppa di plastica di media grandezza, aggiungete poi 2 uova intere, 2 cucchiai di pan grattato, 2 cucchiai di grana o parmigiano grattato, 10 capperi tritati, 1 mozzarella (o varianti indicate) tagliata a dadini della stessa grandezza della zucchina, prezzemolo tritato, salate, pepate e mescolate bene fino ad ottenere un ripieno cremoso e molto denso. Se dovesse risultare liquido aggiungete pane e formaggio.
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4. Adesso la fase più "difficile" di questa ricetta molto molto elementare, ma gustosa! Prendete un cucchiaio di media grandezza (manico di legno o plastica), per le prime volte potrete usare anche un cucchiaino che vi allungherà la cosa ma facilitandola, e riempite i fiori con il composto ottenuto. State ben attenti a non "sbordare" dal fiore, anzi riempite con la quantità che vi permette di "richiudere" leggermente il lato del fiore tagliato.
Fate così con tutti i fiori e adagiate nella pentola dove avete cotto la zucchina.
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5. Tagliate a dadini (sempre stessa grandezza) una melanzana tonda. Meglio se lo fate durante la cottura della zucchina, così potrete "dissalare" la melanzana rendendola meno amarognola. Mettete i dadini in un recipiente e aggiungete del sale fino. Lasciate riposare 10 minuti. Sciacquate e strizzate con i palmi delle mani e distribuite i dadini di melanzana negli spazi vuoti attorno ai fiori nella padella. Per insaporire ho aggiunto rosmarino fresco tritato, scalogno e pepe.
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6. Aggiungete dell'acqua fino ad arrivare a metà altezza del fiore ripieno. Per un contorno più saporito potete fare la stessa cosa con un buon brodo di carne. Un filo di olio d'oliva e mettete a cuocere a fuoco basso con un coperchio in vetro, in modo da essere nichel free e da poter controllare la cottura.
Potete cuocere anche in forno ventilato a 180 gradi per 20 min, ma il tutto verrà più secco. Io preferisco questa cottura perchè dopo circa mezz'ora avete un bel sughetto di melanzana per una bella scarpetta finale.
Impiattate e gustate.....buon appetito!
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p.s. le foto non sono un granché, ma vi posso assicurare che il sapore era ottimo!!!!
baci, a presto, e........occhio al sondaggio!
admin +++
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